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Giulianova sta cambiando volto dal punto di vista demografico. A fotografare con precisione questa trasformazione è l’analisi condotta dall’associazione Evoluzione Sostenibile, che dal 2023 studia l’andamento della popolazione locale attraverso i dati ufficiali ISTAT. Un lavoro pensato per essere messo a disposizione di amministratori, forze politiche e cittadini, senza distinzioni, con l’obiettivo di offrire una base informativa condivisa su cui costruire scelte consapevoli.

Al centro dello studio c’è la struttura per età della popolazione giuliese. La tradizionale piramide demografica mostra oggi una forma profondamente diversa rispetto al passato: la base, che rappresenta bambini e adolescenti, è sempre più ridotta; la fascia centrale degli adulti è ampia ma tende a spostarsi verso l’alto; la parte superiore, quella degli anziani, è ormai ben sviluppata e caratterizzata da una forte prevalenza femminile. Il quadro che emerge è quello di un ricambio generazionale debole, di un progressivo invecchiamento e di una maggiore longevità delle donne.

I numeri confermano questa tendenza. La fascia 0–17 anni, decisiva per il futuro della città, rappresenta appena il 13,9% della popolazione, un valore inferiore non solo alla media nazionale e regionale, ma anche a quello dei comuni limitrofi come Roseto degli Abruzzi e Tortoreto. Ancora più allarmante è il dato sui nuovi nati, ormai meno numerosi rispetto a quasi tutte le altre classi di età, ad eccezione dei grandi anziani: un segnale che fino a pochi anni fa sarebbe apparso impensabile.

La popolazione in età lavorativa, tra i 18 e i 64 anni, costituisce il 60,1% dei residenti. Sebbene il dato sia in linea con le medie italiana e abruzzese, risulta più basso rispetto a quello di altri centri della costa teramana. Inoltre, la concentrazione maggiore si registra tra i 50 e i 64 anni, una fascia che nei prossimi anni confluirà nell’area degli over 65, accelerando ulteriormente il processo di invecchiamento.

Gli anziani rappresentano già oggi il 26% della popolazione di Giulianova, una quota superiore alla media nazionale e a quella dei comuni confinanti. Questo dato incide direttamente sull’età media complessiva, che ha raggiunto i 47,5 anni, superando di oltre un anno quella di Roseto e Tortoreto.

Il confronto con il recente passato rende il quadro ancora più chiaro. Tra il 2019 e il 2025 l’età media è aumentata di 1,3 anni; nello stesso periodo la percentuale dei giovani è diminuita, quella degli adulti si è ridotta e quella degli over 65 è cresciuta in modo significativo. Uno squilibrio che, se non affrontato, rischia di diventare strutturale.

Secondo Evoluzione Sostenibile, senza politiche mirate Giulianova non solo faticherà a crescere, ma diventerà progressivamente più anziana. Accanto a una tendenza nazionale, pesano infatti dinamiche locali come la disponibilità di abitazioni accessibili e le opportunità di lavoro. Al contrario, una strategia fondata sui dati demografici potrebbe trasformare questa fase critica in un’occasione di rilancio, rendendo la città più attrattiva, inclusiva e sostenibile per tutte le generazioni.

La demografia, dunque, non è un destino già scritto. Per Giulianova il futuro passa da una scelta chiara: limitarsi a subire i cambiamenti o governarli con visione e programmazione.

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