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TERAMO – Una cornice di pubblico da categorie superiori ha accompagnato il derby tra Teramo e Giulianova, disputato allo Stadio Bonolis davanti a più di 6.000 spettatori. Un evento molto atteso dalle due tifoserie, tornate a riempire gli spalti dopo la decisione condivisa tra istituzioni e società sportive di consentire lo svolgimento della gara a porte aperte.

Il match non ha tradito le aspettative. A sbloccare il risultato sono stati i padroni di casa al 69’, quando Sereni ha trovato il gol del vantaggio con un preciso colpo di testa su traversone dalla fascia, facendo esplodere il pubblico biancorosso. La risposta del Giulianova non si è fatta attendere: all’80’ Martinello ha ristabilito l’equilibrio trasformando con freddezza un calcio di rigore e spiazzando il portiere Barbacani.

Al di là del risultato sportivo, a vincere è stata soprattutto l’organizzazione. L’afflusso di oltre 6.150 persone, quasi un record per la categoria, è stato gestito senza criticità grazie a un imponente dispiegamento di forze dell’ordine. In una nota, la Prefettura di Teramo ha sottolineato come il lavoro di coordinamento abbia permesso che la partita si svolgesse in un clima ordinato e sereno, ringraziando istituzioni, società sportive e tifoserie per il senso di responsabilità dimostrato.

Un plauso particolare è arrivato anche ai sindaci e ai presidenti delle società di Teramo e Giulianova, il cui contributo è stato ritenuto fondamentale per la riuscita dell’evento. Sugli spalti, fatta eccezione per rarissimi episodi isolati, si è respirata un’atmosfera di festa e sportività, con due tifoserie divise dai colori ma unite dalla passione per il calcio.

Lo stesso clima positivo si è confermato anche nelle delicate fasi di ingresso e uscita dallo stadio, senza problemi per l’ordine pubblico. Un segnale incoraggiante verso quella “nuova cultura dello stadio” auspicata dalle istituzioni, che lascia ben sperare per il futuro.

Soddisfazione è stata espressa infine dal prefetto Fabrizio Stelo, che ha definito emozionante vedere il Bonolis gremito di appassionati in una giornata di sport e festa, augurandosi che esempi di civiltà come questo possano diventare sempre più frequenti.

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