Condividi:
La Segreteria Provinciale di USARCI Teramo interviene a tutela degli agenti e rappresentanti di commercio dopo le numerose segnalazioni ricevute negli ultimi mesi riguardanti richieste di pagamento e procedure esecutive, inclusi pignoramenti presso terzi, avviate da società di recupero crediti per presunte “quote associative”.
Dalle verifiche effettuate è emerso che diversi professionisti, convinti di essere regolarmente iscritti a USARCI sulla base di una storica adesione, risultano invece inseriti in elenchi debitori predisposti da soggetti che operano sul territorio ma che non intrattengono più alcun rapporto di affiliazione né alcun mandato con la Federazione Nazionale USARCI.
La Segreteria Provinciale chiarisce che l’adesione a USARCI si fonda su un rapporto fiduciario con un’organizzazione di rilevanza nazionale. Eventuali cambiamenti nella natura giuridica delle strutture locali o la perdita dell’affiliazione federale determinano automaticamente l’interruzione del vincolo associativo originario. Particolare preoccupazione desta il trasferimento non trasparente di archivi contenenti dati personali e bancari verso soggetti giuridici diversi da quelli inizialmente autorizzati, una pratica che solleva gravi criticità in materia di tutela dei dati personali e di validità del consenso associativo, anche alla luce della normativa GDPR.
Le recenti verifiche hanno inoltre evidenziato che molte azioni di riscossione coattiva si basano su ruoli gestiti da entità terze, estranee all’attuale struttura provinciale, che utilizzano codici ente e denominazioni tali da poter indurre in errore gli agenti destinatari delle richieste.
USARCI Teramo invita pertanto tutti gli agenti e rappresentanti di commercio che abbiano ricevuto solleciti o atti di riscossione relativi a presunte quote associative pregresse a contattare tempestivamente gli uffici provinciali per accertare la reale titolarità del credito. L’associazione ribadisce la propria totale estraneità a tali procedure di recupero e annuncia di riservarsi ogni azione, nelle sedi competenti, contro chiunque utilizzi impropriamente il nome e il prestigio di USARCI per finalità di incasso non dovute.
Dalle verifiche effettuate è emerso che diversi professionisti, convinti di essere regolarmente iscritti a USARCI sulla base di una storica adesione, risultano invece inseriti in elenchi debitori predisposti da soggetti che operano sul territorio ma che non intrattengono più alcun rapporto di affiliazione né alcun mandato con la Federazione Nazionale USARCI.
La Segreteria Provinciale chiarisce che l’adesione a USARCI si fonda su un rapporto fiduciario con un’organizzazione di rilevanza nazionale. Eventuali cambiamenti nella natura giuridica delle strutture locali o la perdita dell’affiliazione federale determinano automaticamente l’interruzione del vincolo associativo originario. Particolare preoccupazione desta il trasferimento non trasparente di archivi contenenti dati personali e bancari verso soggetti giuridici diversi da quelli inizialmente autorizzati, una pratica che solleva gravi criticità in materia di tutela dei dati personali e di validità del consenso associativo, anche alla luce della normativa GDPR.
Le recenti verifiche hanno inoltre evidenziato che molte azioni di riscossione coattiva si basano su ruoli gestiti da entità terze, estranee all’attuale struttura provinciale, che utilizzano codici ente e denominazioni tali da poter indurre in errore gli agenti destinatari delle richieste.
USARCI Teramo invita pertanto tutti gli agenti e rappresentanti di commercio che abbiano ricevuto solleciti o atti di riscossione relativi a presunte quote associative pregresse a contattare tempestivamente gli uffici provinciali per accertare la reale titolarità del credito. L’associazione ribadisce la propria totale estraneità a tali procedure di recupero e annuncia di riservarsi ogni azione, nelle sedi competenti, contro chiunque utilizzi impropriamente il nome e il prestigio di USARCI per finalità di incasso non dovute.